Donnerstag, 21.11.2019 15:49 Uhr

I tormenti di Louise al Voorlinden Museum

Verantwortlicher Autor: Paola Testoni Wassenaar, 16.10.2019, 21:17 Uhr
Kommentar: +++ Kunst, Kultur und Musik +++ Bericht 4754x gelesen
Louise Bourgeois © The Easton Foundation/VAGA at Artists Rights Society (ARS)
Louise Bourgeois © The Easton Foundation/VAGA at Artists Rights Society (ARS)  Bild: Antoine van Kaam

Wassenaar [ENA] I tormenti di Louise Bourgeois trasformati in arte: questa l’essenza della mostra al Voorlinden Museum di Wassenaar, la cittadina vicino a L’Aja e non lontana dalla costa del mar del Nord. La mostra dall’inequivocabile titolo Loise Bourgeois. To Unravel a Torment, resterà aperta fino al 17-5 2020.

E rappresenta una vera panoramica dei sei decenni di vita artistica della pittrice francese. Con quaranta opere chiave della collezione Glenstone, della The Easton Foundation e dello stesso Museo Voorlinden, la mostra fa finalmente luce, dopo quasi trent'anni, sulla genesi artistica che ha portato Bourgeois ha fare i suoi tormenti interiori opere di grande approccio visivo. La caratteristica del lavoro dell’artista è proprio quello di essere contemporaneamente personalissimo e con la capacità di parlare al cuore di tutti, attraverso i tempi che cambiano. L’attenzione infatti sull’essere umano e sulla introspezione, arte come analisi psicoanalitica, porta sempre a travalicare le mode e a raggiungere il cuore del pubblico.

Lo spettatore si immedesima facilmente nelle sue opere così cariche di umanità e si rispecchia nella fatica dell’esistenza che i suoi lavori trasmettono. Figlia di una famiglia di restauratori tessili, Louise Joséphine Bourgeois (25 dicembre 1911 - 31 maggio 2010), era un'artista e scultrice francese nazionalizzata americana. Conosciuta per le sue sculture di ragno, che le sono valse il soprannome di "Spider Woman", è una delle più importanti artiste dell'arte contemporanea.

Negli anni '40, dopo essersi trasferita a New York con suo marito, Robert Goldwater, scelse la scultura e venne riconosciuta come la fondatrice dell'Arte confessionale, con opere che spesso si riferiscono alla figura umana e ai suoi frammenti, esprimendo temi come il tradimento, l'ansia e la solitudine. Il suo lavoro puramente autobiografico si ispirò spesso al suo trauma infantile causato dalla scoperta della relazione tra suo padre e la sua governante trasformando il dolore della propria infanzia in fonte della propria arte. Il dolore per i continui tradimenti del padre e la lunga malattia della madre formano spirali e ragnatele nella sua mente che vengono voi rese in maniera perfetta non solo sulla carta ma anche nelle sue installazioni.

Non ultima il gigantesco ragno denominato ‘Maman’ che accoglie il visitatore del Museo Voorlinden prima di entrare negli ampi e luminosi spazi del museo. Nella sua quasi centenaria esistenza Louise Bourgeois fece sempre delle scelte radicali senza aderire veramente a dei movimenti pittorici ma sempre scavando nel proprio animo alla ricerca di difficili risposte. L’artista che spesso andò contro le mode e il sentire comune oggi è vista come un'icona dell'arte della fine del XX secolo, capace di combinare storie personali e intuizioni psicologiche con straordinarie innovazioni artistiche.

Maman (1999) - il più grande ragno che Bourgeois abbia mai realizzato con un'altezza di oltre 9,27 metri - funge da gateway tra il meraviglioso parco del museo e le sue tante sculture e il cuore della mostra all'interno dove una selezione di sculture-albero di personaggi in legno accoglie il visitatore. Nei lavori della mostra i materiali sono molteplici: bronzo, marmo, gesso, gomma e tessuto oltre ad una interessante galleria di disegni e stampe.

Alcune delle sue tipiche celle mostrano pezzi strazianti di corpo umano, con le quali Bourgeois esprime il suo stato psicologico e le sue emozioni come rabbia, paura e solitudine, mentre una delle opere più significative è certamente The Destruction of the Father (1974), che Bourgeois considera una delle sue opere più importanti. È un diorama illuminato teatralmente creato in risposta alle figure paterne dominanti e alla vendetta immaginaria che invocano l'artista. La mostra è organizzata in collaborazione con il Glenstone Museum, Potomac, Maryland e The Easton Foundation, New York. Louise Bourgeois: To Unravel a Torment fino al 17 maggio 2020 presso il Voorlinden Museum. www.voorlinden.nl

Ph Antoine van Kaam - The Easton Foundation/VAGA at Artists Rights Society (ARS)
Ph Antoine van Kaam - The Easton Foundation/VAGA at Artists Rights Society (ARS)
Ph Antoine van Kaam - The Easton Foundation/VAGA at Artists Rights Society (ARS)
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